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BONIFICO PARLANTE per ottenere detrazioni fiscali ristrutturazioni e acquisto mobili

Non basta il bonifico ordinario perchè l’Agenzia delle Entrate riconosca le agevolazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.

Il bonifico parlante è una tipologia di bonifico diversa da quello ordinario e serve per effettuare il pagamento delle spese sostenute per “la casa” per le quali sono previste detrazioni fiscali.

Quindi possiamo parlare di spese sostenute per ristrutturazioni edilizie o acquisto mobili e grandi elettrodomestici o risparmio energetico qualificato o bunus verde.

In generale parliamo di tutti quei bonus fiscali per la casa che si anno in anno vengono rinnovati, modificati o soppressi.

BONIFICO PARLANTE

COSA RISCHIO SE SBAGLIO IL BONIFICO PARLANTE?

E’ molto importante fare attenzione a come si pagano queste spese.

Il rischio in cui incorre il contribuente è quello che non vengano riconosciute le agevolazioni fiscali per i lavori e acquisti pagati e che rientrano appunto nelle categorie beneficiate dai Bonus.

COSA FARE SE SI SBAGLIA IL BONIFICO PARLANTE?

Il bonifico non si può correggere, si può solo farne un secondo richiedendo però all’impresa edile o artigiano che ha erogato il servizio o fornito i materiali di emettere una nota di credito per il pagamento già effettuato con restituzione dell’importo.

COME SI COMPILA IL BONIFICO PARLANTE?

Nel bonifico parlante si specificano tutte le informazioni necessarie per legge, questo affinché i pagamenti non vengano confusi con gli altri al momento della presentazione all’Agenzia delle Entrate della richiesta di sconto fiscale in dichiarazione dei redditi.

Esistono modelli per questi specifici pagamenti relativi a lavori di ristrutturazione presso banche e uffici postali con la specifica dei campi da compilare

Nel bonifico parlante si deve specificare:

  • che il pagamento è effettuato ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 16 del d.p.r. 917/1986 (per interventi che possono usufruire di detrazioni fiscali)
  • tutti gli estremi della fattura emessa dall’impresa edile, ditta, artigiano, …
  • partita iva o codice fiscale di ditte, imprese, artigiani che hanno effettuato i lavori o fornito i materiali
  • dati di chi effettua il pagamento e a cui sono intestate le fatture, se l’immobile oggetto di ristrutturazione è intestato a più soggetti allora si devono indicare i dati di tutti i soggetti che contribuiscono alle spese detraibili in questo modo tutti i comproprietari potranno usufruire delle agevolazioni in dichiarazione dei redditi.

UNA SOCIETA’ FINANIARIA PUO’ PAGARE LE SPESE PER CONTO DELL’ACQUIRENTE?

Si! Il diritto allo sconto fiscale è riconosciuto però:

solo se la società finanziaria effettua il pagamento della spesa al fornitore d’opera o materiali con bonifico che specifichi nome e codice fiscale dell’acquirente.

La data che fa fede per il riconoscimento delle detrazioni fiscali sarà quella del bonifico della società finanziaria che deve rilasciare comunque sempre copia del bonifico all’acquirente.

QUAL E’ LA DATA A CUI SI FA RIFERIMENTO?

La data che fa fede per ottenere l’agevolazione fiscale è quella del bonifico parlante.

Non è la data della fattura e nemmeno quella dell’esecuzione degli interventi di ristrutturazione.

La detrazione fiscale specifica a cui si ha diritto si riferisce alla data del bonifico parlante.