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ACQUISTO CASA: la tutela con il conto di deposito

Il venditore può essere pagato dopo la trascrizione della compravendita e non alla firma nella compravendita con conto di deposito.

Molto chiaro e interessante l’articolo de “Il Sole 24 Ore” che spiega cosa è il conto deposito dal notaio e come funziona.

I PUNTI PRINCIPALI:

La legge sulla concorrenza ha introdotto la facoltà di richiedere il deposito del prezzo al notaio rogante fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita. (legge n. 124 in vigore dal 29 agosto scorso)

In pratica, se ne sia fatta richiesta da almeno una delle parti, il notaio deve tenere in deposito in un apposito conto (conto di deposito) l’intero prezzo o corrispettivo della compravendita, ovvero il saldo del prezzo destinato al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità pubblicitaria con la quale si acquisisce la certezza che l’acquisto si è perfezionato senza subire gravami.

Quindi il venditore può essere pagato non alla firma, ma dopo la trascrizione della compravendita.

IL CONTO DI DEPOSITO NON E’ UNA NOVITA’: il deposito del prezzo nelle mani del notaio si è sempre potuto fare ma non si è mai fatto. Rispetto alla situazione previgente si ha che oggi occorre una pattuizione per escludere il deposito prezzo, mentre prima occorreva una pattuizione per darvi corso.

Scopri se l’acquisto di casa con conto di deposito é una soluzione che fa per te leggendo l’articolo integrale de IlSole24Ore

Leggi l’ARTICOLO INTEGRALE.

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3 Ottobre 2017 | 13:00
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